LA BIBLIOTECA DI BABELE

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Non amo te, Sabidi, nec possum dicere quare: hoc tantum possum dicere, non amo te.



La Biblioteca di Babele

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B_NORM    
view post Posted on 28/1/2012, 12:00 by: orsonwellesQuote
Di colui che vuole comprimere, calpestare la mia libertà, di pensiero, di parola e di azione, io lo dichiaro mio nemico giurato e che muoia costui soffocato in una pozza fatta del suo stesso sangue, che i suoi arti mutilati galleggino in un sudicio intingolo di fango. Non dimentichino i nostri nemici che David uccise Golia armato solo di una fionda e cinque ciottoli raccolti sul letto di un fiume...
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (28/1/2012, 12:00)
 

B_NORM    
view post Posted on 28/1/2012, 11:58 by: orsonwellesQuote
C'è una sottile ma invalicabile linea di confine tra Autorità e Autorevolezza: la prima si segue perché costretti, perché colui che la impone si serve della coazione per esercitarla, alla seconda si aderisce spontaneamente perché consci del valore intrinseco che emana dalla persona che la possiede. Non di rado persone autoritarie sono emerite teste di cazzo e persone autorevoli degli idoli da prendere ad esempio.
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (28/1/2012, 11:58)
 

B_NORM    
view post Posted on 28/1/2012, 11:57 by: orsonwellesQuote
Non c'è niente di male nell'augurare il male a chi ci reca male. Anzi, niente di più auspicabile che la sciagura colga costoro a sorpresa e col massimo danno.
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (28/1/2012, 11:57)
 

B_NORM    
view post Posted on 16/1/2012, 22:31 by: orsonwellesQuote
A qualcuno fa comodo credere che io sia matto... O povero me, principe Amleto! Mai vi fu più sordo di chi non volle sentire, più cieco di chi non volle vedere, più ignorante di chi non volle leggere, più stolto di chi non volle capire.
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (16/1/2012, 22:31)
 

B_NORM    
view post Posted on 14/1/2012, 20:15 by: orsonwellesQuote
Ogni tanto la lista delle amicizie ha bisogno di una piccola potatura – talora di un drastico labor limae – quel tanto che basta per liberarsi dei rami secchi e delle mele marce. Quelli che rimangono vanno presi e frequentati per quello che sono, con intensità e posologie diverse a seconda degli effetti collaterali che ci possono causare in caso di sovraesposizione.
Comments: 0 | Views: 3Last Post by: orsonwelles (14/1/2012, 20:15)
 

B_NORM    
view post Posted on 14/1/2012, 20:11 by: orsonwellesQuote
C'è gente in soprannumero sul pianeta perché ci si possa dispiacere della sciagura e della morte dei nostri nemici, anzi, sono circostanze, queste, sommamente auspicabili. Si direbbe quasi che avere molti nemici renda l'attendere sulla riva del fiume, per vedersi transitare i loro cadaveri sotto agli occhi, come suggerisce l'antico adagio cinese, aumenti la soddisfazione. Ci vuole pazienza, alle volte passano anni, ma alla fine si viene ricompensati ampiamente, e nulla paga l'immensa soddisfazione della caduta di una persona che si è a lungo odiata.
Comments: 0 | Views: 3Last Post by: orsonwelles (14/1/2012, 20:11)
 

B_NORM    
view post Posted on 13/1/2012, 21:27 by: orsonwellesQuote
C'è un limite oltre il quale la timidezza diventa irritante anche per le persone più comprensive e pazienti; forse sono le maschere dietro le quali si palesa a dare fastidio: spesso assume la forma della vanagloria, della supponenza, della sufficienza, di una fastidiosa forma di "autismo" per cui la persona che ne soffre non ti guarda nemmeno in faccia quando interloquisce con te. No, oltre un certo limite non è tollerabile, né per chi deve avere a che fare con chi ne soffre né per chi ne soffre.
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (13/1/2012, 21:27)
 

B_NORM    
view post Posted on 13/1/2012, 21:25 by: orsonwellesQuote
Non ho mai condiviso il parere di chi dice che il ballo è il prodromo del sesso, per cui se uno o una è un cane a ballare lo è anche a scopare... Sono stato con una danzatrice del ventre che a letto era una chiavica... A ciascuno il suo, ma quella che non vuol ballare con me perché sono un principiante vada a farsi fottere! Non sa come suono bene il pianoforte!
Comments: 0 | Views: 1Last Post by: orsonwelles (13/1/2012, 21:25)
 

B_NORM    
view post Posted on 27/11/2011, 07:51 by: orsonwellesQuote
Mia cara,

rispondo solo ora alla tua, l'ultima che mi hai inviato è stata dirottata dal servizio postale della nostra comune metropoli a quella in cui mi trovo ora solo due giorni fa. E anzi, mi scuso di aver indugiato altro tempo, sebbene poco, pochissimo per scriverti la presente, anziché riscontrarti immantinente. Se mi farebbe piacere rivederti? Si. Se mi piacerebbe condividere con te ancora qualcuno dei momenti di quelli che hanno reso il nostro rapporto così speciale nonostante non si stia più insieme – ma chi può dirlo cosa sarà? Si. Se mi andrebbe di vedere con te quella mostra monografica di arte erotica a Siena? Si. Ho sempre trovato tremendamente sensuali, carnali le donne di Manara, così languide, passive, remissive e allo stesso tempo così amazzoniche, cosa non darei per farmi una cavalcata con una delle donne dei suoi schizzi. Ma vedi, purtroppo sono perseguitato e braccato dai creditori; da ormai due anni chiedo prestiti e anticipi a destra e a manca per menare la sfarzosa vita che mi hai visto sempre menare e che diversamente non sarei mai riuscito a permettermi. Se non fosse stato per la banche e per la munificenza degli amici e delle fidanzate con cui sono stato, più qualche modesto obolo da parte di coloro che mi diedero i natali, avrei vissuto ai limiti dell'indigenza e nell'indigenza sarei tornato se avessi atteso ancora nel darmi alla fuga. Di qui la necessità di menare le tolle quanto prima e nel più assoluto incognito. Come non bastasse, c'è anche che nell'ultimo periodo ho, con una certa incoscienza, lo ammetto, corteggiato e illuso diverse donne, libere e sposate, adolescenti e consumate signore di mezz'età, che ora giurano solennemente di lavare col mio sangue l'onta di averle disonorate con false promesse, come biasimarle? Mi cercano, mi seguono, brigano perché le cose mi vadano male e mi accada qualche sciagura, mi lanciano maledizioni tanto impudenti e sfacciate che nemmeno oso riferirti dalla vergogna che proverei nel riportartele e dal timore che possano diventare reali. Ma sai, l'ho sempre detto, dare credito a ciò che un uomo dice sotto l'effetto dei fumi dell'alcool è da folli e ingenui, tutto è vero e tutto genuino finché ne dura l'effetto, ma quando si torna sobri le cose dette sfumano e la serietà di un'impegno preso quando si è sbronzi, da lucidi sembra solo una stupida celia adolescenziale, ma quale temibile senso di colpa ti afferra quando scopri che tutte le cazzate che hai detto mentre eri ubriaco marcio sono state prese alla lettera. E così da lucido paghi a caro prezzo ciò che dici ebbro. Ma chi è quel cretino che disse in vino veritas? In realtà non avevo grandi pretese dopo una lunga relazione come la nostra: ciò che andavo cercando era solo sesso spicciolo, posso dirtelo in sincerità; ho avuto voglia di sperimentare, provare, giocare; volevo soltanto divertirmi e gozzovigliare; imbarcarmi, se proprio dovevo, al limite, in storie leggere, vanesie...

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Comments: 0 | Views: 33Last Post by: orsonwelles (27/11/2011, 07:51)
 

B_NORM    
view post Posted on 26/11/2011, 19:22 by: orsonwellesQuote
Immaginate un variopinto vaso greco, riccamente istoriato di miniature raffiguranti episodi di vita felice e spensierata, lontana, distante, utopica, risalente a un'epoca primigenia e arcadica dove ogni desiderio trovava equo appagamento, in cui l'uomo non aveva bisogno di guadagnarsi la vita col sudore e col rischio di perderla per sopravvivere, quando ancora il significato della parola “lotta” era sconosciuto, quando esistevano solo canti come quelli delle Sirene e delle Vestali e dei culti bacchici, danze accompagnate da musiche tribali, da ritmi estatici, sensuali, avvolgenti. Immaginare raffigurate sulla diafana superficie di questo fragile vaso anche scene di follie e scherzi e invasamenti guidati dal Dio Pan e della Dea Foia nelle foreste e nei boschi fuori Atene, movimenti folli d'accoppiamento, uomini e donne che si dimenano e contorcono come anaconde, inebriati dalle note e dal vino come tanti Satiri, Fauni, Ninfe, Menadi; immaginate raffigurazioni di celie e piaggerie a sfondo sessuale tra ragazzi e ragazze. Ebbene, questo vaso, al suo interno, se qualcuno non si accontentasse di bearsi della superficie e fosse colto dalla curiosità di svelare il suo contenuto, ospita i cocci di patere andate rotte, ancora sporche di cibo, scagliate per terra dai banchetti, per ira, in segno auspicale, per distrazione, per ubriachezza, similmente decorate, appartenenti a dinastie ed epoche differenti della grecità antica ma pressappoco dipinte degli stessi temi arcadici e orfici. Ciascuna di queste patere, vasi, anfore, pissidi, a sua volta ne ha contenute altre, sempre andate in frantumi, gettate a terra dalla noncuranza e dall'ira di una mano iraconda e infelice, con i loro episodi bacchici irrimediabilmente spezzati prima dell'orgasmo, come un sogno felice interrotto da una brusca sveglia mattutina, spazzati via dalla ramazza di una domestica frettolosa che non si sente di prendere l'iniziativa di buttare e via i cocci e li raccoglie in un altro contenitore aspettando che il padrone prenda la decisione sul da farsi. Tutto raccolto in un'anfora e anche quest'anfora sta per cadere, in bilico su una consolle...
Così mi accade, i pezzi saranno raccolti e deposti in un'urna cineraria, ma ogni volta quest'urna dovrà essere sempre più capiente per contenere lo sfacelo senza fine di milioni di vasi scagliati a terra da un bambino infelice e troppo a lungo frustrato nelle sue pulsioni primordiali... rottami, rottami...
Sono stanco, sfinito, mi sento come un Mandarino alla corte dei Ming impegnato in calcoli infecondi che non ha nemmeno la forza di portare a termine.
Ora, o me infelice, preferisco lasciare spoglie le mensole e il piano dei mobili, arrendermi all'irresistibile fascino del nulla, ad una vita senza più emozioni, alle malie della Dea Abulia, il caro prezzo per non inciampare nella tagliola dell'angoscia, forse così nulla andrà più infranto. Stalattiti di ghiaccio. È vivere, dormire sepolti ...

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Comments: 0 | Views: 33Last Post by: orsonwelles (26/11/2011, 19:22)
 

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