LA BIBLIOTECA DI BABELE

LA BIBLIOTECA DI BABELE




L'uomo che non ha musica dentro di sé, né è commosso dall'accordo di dolci suoni, è incline ai tradimenti, agli stratagemmi e ai profitti; i moti del suo spirito sono tristi come la notte, e i suoi affetti bui come l'Erebo: non fidatevi di un uomo simile. Ascoltate la Musica. (W. Shakespeare , Il mercante di Venezia)



La Biblioteca di Babele

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B_NORM    
view post Posted on 12/5/2012, 19:33 by: orsonwellesQuote
In ultima analisi credo che il sesso non sia poi così importante. Non nella misura in cui i media ce lo propinano così subliminalmente da condizionare le nostre scelte e i nostri gusti. Non nella misura in cui ce lo propone fino allo sfinimento la rete. Credo che se ben vissuto, senza farne una psicosi o una ragion d'essere, come scegliere una meta turistica in esclusiva funzione di quanta figa o meno ci possa essere e quanto propensa a farsi infilzare; ecco, credo che se si lascino da parte tutte queste sovrastrutture e condizionamenti, ci si possa rapportare al sesso nel giusto modo, privilegiando la qualità rispetto alla quantità, scevri da ogni nevrosi o ansia da prestazione. Meglio la sacra ritualità di un preliminare ben fatto che la bieca necessità di una scopata da conigli.
Comments: 0 | Views: 8Last Post by: orsonwelles (12/5/2012, 19:33)
 

B_NORM    
view post Posted on 11/5/2012, 19:25 by: orsonwellesQuote
Carenza di personalità, omologazione, Amor vacui, autodistruzione della coscienza di sé: credo sia uno dei peggiori mali che ammorbi la civiltà moderna; anzi, ho il fondato sospetto che forse abbia infestato anche quelle passate più di quanto noi si possa immaginare, giacché quel che rimane delle civiltà passate è solo quello che il gusto "dell'adesso" ha valutato migliore rispetto ad altre cose e dunque la punta di un iceberg; un iceberg tuttavia cangiante a seconda di come ci batte il sole, perché non è affatto sicuro che questo gusto "del qui e ora" o "dell'allora" potrebbe ancora essere più quello del domani. Così un autore tanto vituperato al suo tempo diverrà l'eroe dell'avvenire e finirà nel Lete doman l'altro; l'artista oggi popolare, nel volgere di una notte non sarà nemmeno più considerato tale, perché paladino di quel conformismo, di quel nichilismo vacuo, di quella assenza di personalità che la ristretta intellighenzia al governo del giorno appena nato casserà come pessimo. Allora tu pensi: "Forse sono io che non vado" accorgendoti che tutte o quasi le persone che ti circondano sembrano copie sbiadite deambulanti uscite da una fotocopiatrice scassata. Che una vale l'altra perché tutto val poco. No, è proprio così, e allora ti rassegni, e l'apatia, l'anaffettività, l'attesa forse vana, diventa il male minore, l'arma peggiore contro contro l'omologazione al nulla, ma è comunque una sconfitta, cocente, e un'alternativa non c'è. Un po' come il popolo ebraico che attende un Messia che non arriverà mai perché è già arrivato, o, se mai giungerà, sarà nel luogo e al momento sbagliato, nel sonno o mentre faremo la doccia e così non sentiremo il campanello suonare. E così come il popolo ebraico inviso ai molti.

Edited by orsonwelles - 11/5/2012, 20:39
Comments: 0 | Views: 14Last Post by: orsonwelles (11/5/2012, 19:25)
 

B_NORM    
view post Posted on 6/5/2012, 21:12 by: orsonwellesQuote
Nulla di nuovo all'orizzonte. Indistinto uniforme bianco e nero senza contrasto. Grigio senza scale di tonalità. Niente di interessante, allo stato. Alla radio, tra un'interferenza e un'altra, pare di capire che Torri, Cavalli e Alfieri sono state mangiate. Dal telegrafo giunge la notizia: soffiata anche la Regina nella partita contro le Parche, vien dato quasi certo. La chiromante di bordo non sa più leggere i palmi levigati dei marinai, le impronte cancellate dall'attrito e dal maneggiare continuo con le cime. Il pagliaccio è affogato qualche giorno fa sporgendosi troppo dalla prora. La corrente centripeta creata dallo scafo lo ha trascinato dritto dritto fino a prua ed è finito tritato dalle eliche. L'equipaggio non vi ha troppo fatto caso. Il repertorio delle gag era sempre lo stesso ogni sera e alla fine il pubblico si è assuefatto a tal punto da non prestarvi più attenzione. Noioso trito, sempre la solita particella. Della sua morte si è accorto solo uno dei pochi turisti a bordo che lo ha visto proprio nell'istante in cui volava di sotto. Un transatlantico che può ospitare un milione di persone e che conta si e no cento anime tra personale e ospiti. Il Capitano è andato, non si sa dove. Ma neanche della sparizione del capitano nessuno si è accorto se non fosse per l'inquietante quesito: chi pilota? Il personale attende, attende impaziente. Che si fa adesso? Serpeggia l'ansia, vibra l'agitazione nell'aria stagnante. Abbandonare la nave e calare le scialuppe? A che pro se non si sa dove andare, se non si conoscono i presagi del cielo? Se anche si sapesse, c'è il vento fermo che non porta da alcuna parte. Muoversi a vuoto, senza effetto, in assenza di gravità. Aere uniformemente bigio. Avaria a bordo. Bonaccia. Una lattina che galleggia desolata nell'oceano, del quale nemmeno si vede il confine col cielo. Terraferma, nulla, neanche col binocolo. Inutili sestante e bussola e cannocchiale. Bruma. Bruma. Solo nubi indistinte. Nel silenzio più assoluto e nella noia più totale ai marinai non rimane nemmeno più il gioco di indovinare forme note nelle nubi. E il ronzio sordo del motore che va e le ventole vanno su un piano talmente monotono che è come se si stesse fermi. Le vele sgonfie pendono flaccide come degli strofinacci bagnati su una corda.

Gente che parte...
Comments: 0 | Views: 8Last Post by: orsonwelles (6/5/2012, 21:12)
 

B_NORM    
view post Posted on 5/5/2012, 20:19 by: orsonwellesQuote
Tutto scorre, fermare l'attimo è impossibile. Anche se vediamo trascinato dalla corrente un tronco di felicità e riusciamo per avventura ad aggrapparci, la forza dell'acqua é tale che la presa si allenta e ci troviamo in un sol momento senza appigli; il moto tanto forte e tumultuoso che non basteranno tutti i nostri sforzi per guadare il fiume e trovare un attimo di pace sul greto... Fosse anche una sterpaglia mezza secca a darci presa...

Edited by orsonwelles - 5/5/2012, 21:04
Comments: 0 | Views: 7Last Post by: orsonwelles (5/5/2012, 20:19)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/5/2012, 22:00 by: orsonwellesQuote
Non lasciate mai che il lavoro si impadronisca di voi, ma siatene i padroni. Non sia mai che l'ossessione di un'occupazione o la paura di perderla o di subirne conseguenze nefaste, sgambetti e torti di ogni genere e natura, per vile o ben remunerato che sia questo fottuto trantran, si impossessi dei vostri cervelli, dei vostri cuori, delle vostre mani, delle vostre anime; siate voi a decidere se e quando è l'ora di staccare la spina e se del caso riprendere. Quando si è fuori c'è ben di più ameno a cui pensare che a quattro stronzi di colleghi e alle solite quattro cagate da spicciare per sbarcare il lunario. Sia questa la vostra legge.
Comments: 0 | Views: 7Last Post by: orsonwelles (1/5/2012, 22:00)
 

B_NORM    
view post Posted on 27/4/2012, 11:34 by: orsonwellesQuote
Spesso e volentieri mi imbatto in uomini e donne senza qualità, e sono più numerosi di quanto si possa credere. La cosa più triste è che sono del tutto inconsapevoli di esseri degli involucri sciocchi e talvolta nemmeno attraenti, è che credono di essere in qualche modo interessanti... Quanta pena, ma anche quanto fastidio mi danno queste patetiche creature che intralciano il mio cammino come tanti sacchi della spazzatura piantati in mezzo al marciapiede...
Comments: 0 | Views: 7Last Post by: orsonwelles (27/4/2012, 11:34)
 

B_NORM    
view post Posted on 26/4/2012, 18:56 by: orsonwellesQuote
Le farfalle nello stomaco sono una gran cosa quando le si sentono, ma hanno i loro pro e i loro contro: di pro quel fremito ferino che elettrizza, eccita, monopolizza e fa sentire vivi come non mai; di contro certi sordi mal di stomaco che verrebbe voglia di correre in bagno a liberarsi... C'è da stare attenti poi, la sindrome delle "farfalle nello stomaco" presenta molti altri sintomi assai simili a quelli degli attacchi d'ansia e della ciclotimia... Chi assume benzodiazepine spesso cade nel tranello...
Comments: 0 | Views: 7Last Post by: orsonwelles (26/4/2012, 18:56)
 

B_NORM    
view post Posted on 26/4/2012, 12:25 by: orsonwellesQuote
E così, le illusioni sono lacrime cadenti nella notte di San Lorenzo? Un desiderio inespresso, o soffocato sul nascere? Vedo nel cielo, nero sbiadito e malarico per il riflesso dei lampioni di questa città purgatorio, le luci intermittenti di un aereo del quale non sento il rombo perché troppo lontano, perché soffocato dal clangore metallico dei tram e dagli schiamazzi dei passanti; e così sparisce dalla mia visuale troppo presto tra le cimase soffocanti, nemmeno il tempo di una sigaretta. Una rosa del giorno dopo, già appassita; i petali, caduti dal vaso prezioso in cui la si è voluta incorniciare come una cosa straordinaria, che ora giacciono sulla consolle come tante chimere abbattute...
I Numi non vogliano.
Comments: 0 | Views: 6Last Post by: orsonwelles (26/4/2012, 12:25)
 

B_NORM    
view post Posted on 26/4/2012, 12:23 by: orsonwellesQuote
La verità è che non esistono verità, e anche questa forse una menzogna... Ci sono però, al suo posto, piccole e grandi bugie, che ciascuno ripete a sé stesso e agli altri con maggiore o minor convinzione, con maggiore o minor pertinacia. A furia di contarle, assumono la medesima forza suggestiva dei racconti tralatizi, e ripetute ossessivamente diventano verità.
Comments: 0 | Views: 5Last Post by: orsonwelles (26/4/2012, 12:23)
 

B_NORM    
view post Posted on 24/4/2012, 22:38 by: orsonwellesQuote
Vi sono donne che, forse per vanagloria o forse per dissimulata verecondia, se la menano molto più di quel che la loro bellezza o intelligenza gli consentirebbe, ed è difficile stabilire quale delle due qualità in questo genere di femmine sia seconda all'altra... Non c'è nulla di più patetico, poi, di una bella donna che vuol recitare anche la parte della persona dai sentimenti profondi e dagli insondabili turbamenti... Ma del resto, suscitare reazioni è meglio che non suscitarne alcuna e anche queste donne, pur pessime imprenditrici della loro femminilità, finiscono per ottenere ciò che vogliono un po' come quelle pubblicità idiote che restano in mente e va a finire che al supermercato si compra proprio quel prodotto di quel tanto vituperato spot, che è andato a depositarsi nella parte del nostro cervello dedicata alle sensazioni sgradevoli. Per la serie, chi disprezza compra... Nell'incertezza, comunque, meglio mandarle a farsi fottere, ché tanto han bisogno lor di cazzo quanto noi di fica...
Comments: 0 | Views: 7Last Post by: orsonwelles (24/4/2012, 22:38)
 

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